DIARIO ELETTORALE LABURISTA: LA SFIDA DI KHAN E BARTOLETTI /2

TEMPO DI ELEZIONI A LONDRA. PER IL DIARIO ELETTORALE LABURISTA DI ANGELO BOCCATO, INCONTRIAMO SADIQ KHAN E IVANA BARTOLETTI
di Angelo Boccato, da Londra

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Il giorno seguente finisco per andare verso l’ “Estremo Oriente” londinese, Romford nella zona 6, mescolando metro e un treno dalla stazione di Liverpool Street; una volta arrivato mi dirigo verso il luogo dove Ivana Bartoletti si appresta ad incontrare potenziali elettori: il Centro Islamico e moschea locale.

Una volta arrivato , vedo Ivana e James attendere la fine della preghiera del Venerdì per fare volantinaggio elettorale all’ uscita dei fedeli. Un responsabile del Centro Islamico rimarca il fatto che in questa area, ricca di problematiche sociali la comunità musulmana non abbia visto fino ad ora una grande presenza dei Laburisti, motivo per il quale la presenza di un candidato alla London Assembly suscita molto interesse.

La candidata, vedendo la partecipazione dei fedeli e il loro interesse alla campagna di Khan fa riferimento alla serie di politiche del governo di David Cameron, dalle leggi antiterrorismo alle pratiche anti-radicalizzazione che hanno creato un clima di caccia alle streghe verso la comunità musulmana.

Tale clima ha trovato spazio anche nella campagna di Goldsmith contro Khan, spingendo il giornalista conservatore Peter Oborne a scrivere per Middle East Eye un articolo dal titolo “ Come Zac Goldsmith ha importato le politiche di Donald Trump in Gran Bretagna”,e invitare i londinesi a seguire il suo esempuo e votare per Khan e la candidata dei Verdi Siân Berry a condannare vigorosamente ai microfoni di ITV News gli attacchi discriminatori.

Sul numero di Domenica Primo Maggio del Mail on Sunday, versione domenicale del conservatore Daily Mail, un appello a non votare per Khan, firmato da Goldsmith ha visto apporsi la foto di uno dei bus esplosi il 7 Luglio del 2005 durante gli attentati di Londra , di fronte a un titolo dalle tinte accese come: “On Thursday are we really going to hand the world’ s-greatest city to a Labour-party that thinks terrorists is its friends?” .

A Gennaio, le accuse a Khan da parte di Goldsmith dell’ uso della carta razziale e politiche divisive, ricevette le osservazioni critiche di Jon Snow (non il personaggio di Game of Thrones interpretato da Kit Harrington , sostenitore , per la cronaca, di Sadiq Khan) storico giornalista e busto di Channel 4 definendo tale scelta come il vero uso della suddetta carta ; la reazione di Goldsmith fu volta a negare qualsiasi correlazione religiosa, spiegando di fare riferimento alle posizioni di sinistra di Khan.

L’uso di parole come radicale nel dibattito politico britannico possano accendere ed ispirare visioni ben diverse da quelle che il candidato Conservatore, a suo dire, intendeva.

Questi sono alcuni dei fattori che indicano con chiarezza come e quanto nemmeno la multiculturale Gran Bretagna sia immune alla Islamofobia. Il sabato mi spingo oltre ancor piu verso l’ Estremo Oriente londinese tra metro, DLR (Docklands Railways, una metropolitana leggera che attraversa gli storici scali portuali di Londra).

Prima di entrare in metropolitana incontro una signora inglese di origini svedesi che sta distribuendo volantini per la campagna LEAVE EU; nella breve conversazione che abbiamo contesta le critiche di Obama alle posizioni pro Brexit, invoca la difesa dei confine facendo riferimento a Calais, trascurando la mia osservazione sul fatto che il Regno Unito non faccia parte, in ogni caso, della zona Schengen.
Mentre mi allontano alla fine di tale conversazione, mi domando quanto tale visioni siano diffuse tra i Londinesi e in quanti voteranno influenzati da tali punti il 5 Maggio.

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A Rainham , zona 6, Londra Est, alla fine della campagna porta a porta di Bartoletti vengo da lei presentato a Sam Gould, 24enne candidato Laburista per Romford nel 2015.

Poco dopo, io e Sam ci dirigiamo verso un Caffè nei paraggi per discutere di elezioni londinesi e Brexit .
Sam si mostra ottimista sul 5 Maggio, indicando in Khan uno straordinario candidato, incarnazione di quello che Londra potrebbe e dovrebbe essere e in Bartoletti una ‘forza della natura’ e fonte di ispirazione, esempio dell’ anima multiculturale ed europea della capitale britannica.

Sul fronte della emergenza abitativa sociale londinese, Gould sottolinea il fatto che lo stesso Sadiq Khan, provenendo dalle case popolari riesce davvero a capire una generazione che fatica a vedere soluzioni abitative minimamente stabili e accessibili nel prossimo futuro a Londra.

In conclusione, vista del referendum del 23 Giugno, Sam racconta di aver udito posizioni a favore e contro la Unione Europea da anziani e giovani e tende a categorizzare nei limiti del possibile i fronti pro e anti-UE in due gruppi generazional-sociali, per quanto riguarda la zona di Havering & Redbridge e sopratutto Romford.

Le due categorie vedono i giovani della classe media come gruppo maggiormente europeista, in quanto generazione europea e globale, capace di vedere ed usufruire dei vantaggi dell’ essere parte della UE, mentre gli anziani della classe lavoratrice bianca, investiti dalla crisi finanziaria e dal lato oscuro della globalizzazione tendono a vedere nella Unione Europea uno dei centri dei loro problem.
In ogni caso, una vittoria per Khan e Bartoletti a Londra rappresenterebbe un capitale politico importante in vista del 23 giugno e i sondaggi vedono il parlamentare per Tooting in vantaggio su Goldsmith.

Di certo, a Khan e a Ivana Bartoletti, in vista del 5 Maggio stanno guardando con speranza in modo particolare, tra gli altri, i giovani e gli europeisti, due categorie che in maggioranza coincidono, con l’ auspicio di mantenere vive e forti le due identità di Londra: quella globale e quella europea.

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