La settimana, in musica

Musica della settimana dal 30 Aprile al 5 Maggio

A cura di Gabriella Ballarini

Un’educazione milanese di Enza A. Moscaritolo

Dopo aver letto la recensione della Moscaritolo ti viene un po’ voglia di immergerti in questo racconto autobiografico e la storia delle tapparelle, quella l’ho riletta un paio di volte. Le piccole cose che fanno rumore, insomma, un romantico a Milano.
Scusi, che ne pensa di un romantico a Milano?

Primo Maggio di Angelo Miotto

Il direttore Angelo Miotto ci regala un pezzo che scuote il nostro primo maggio. Ci riporta al centro del lavoro, delle nuove e vecchie schiavitù, del senso che il lavoro ha e di chi, dentro al lavoro, è o vorrebbe essere.
Provate pure a credervi assolti, siete lo stesso coinvolti.

La notte calda della democrazia macedone di Francesca Rolandi

La canzone “Night” di Ludovico Einaudi crea l’atmosfera giusta, di una notte e tutto che procede in maniera rallentata. Come una regia musicale, si vede la scena a in slow motion, l’aggressione, la sospensione del tempo, la stanchezza del tempo, l’impalpabilità del tempo. Il pianoforte.

Tasse e voodoo, la ricetta economica di Donald Trump di Clara Capelli

Clara Capelli e le sue analisi non so se mi spaventano o mi terrorizzano (ora che ho imparato a capirle, o almeno credo). Alla fine della lettura mi era rimasta addosso quella sensazione di immaturità, di gioco al massacro, di magia e distruzione e così ho scelto questo pezzo. Da ascoltare a tutto volume.
‘Cause I’m a voodoo child
Lord knows I’m a voodoo child

Viva Macron. O no. Di Bruno Giorgini

Se io abitassi in Francia forse farei proprio come il nipote liceale di Bruno Giorgini e poi mi metterei a correre.
So we lay in the dark,
we’ve got nothing to say
we should run

Un viaggio che non promettiamo breve di Christina Elia

Per non essere stranieri nella nostra storia. Un lavoro prezioso raccontato da Christian Elia e la musica dei canadesi Paper Lions.
Travelling the road, last known is where I want to be
My compass directing, electing, an open road with golden trees
But there’s an old man in need on the gound
I try not to make a sound
Ho holds out his hand as I walk away
Please don’t be a stranger in my place

La matita di Enrico Natoli

che notte quella notte.



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