La settimana, in musica

Musica della settimana dal 7 al 12 Maggio

A cura di Gabriella Ballarini

Acqua santa – Holy Water di Emanuele Bompan

Se c’è qualcosa di santo, qualcosa di prezioso, qualcosa che va oltre noi, forse dovremmo metterci tutti assieme e fare una preghiera. Una preghiera laica, una speranza senza muri. Nelle parole di Emanuele Bompan e nelle immagini catturate da Gianluca Cecere c’è questa preghiera. Nella canzone che mi ha fatto scoprire Cristina, c’è questa preghiera.
Oltre ad ogni muro
In cerca di una pace, che sia per tutti, che parli tutte le lingue.

La silenziosa avanzata del land grabbing in Mozambico di Ilaria De Bonis

Ilaria De Bonis e il furto della terra. Si dice nell’articolo: “L’Africa costituisce una riserva infinita di terra da sfruttare fino allo sfinimento. Una volta inaridita, svuotata, depredata, potrà essere abbandonata per dar il via a nuovi assalti.” Sono incappata in questa canzone di Xoel Lòpez, una canzone malinconica di qualcosa di perduto, di una terra vicina e lontana e di qualcosa che rimane, nonostante tutto.
Y no me da la gana de pensar que nada es para siempre.
Si esta canción se acaba .. que acabe el mundo para todos.
Todos somos nada.
Sin las palabras, dime
¿qué nos queda..?

Stragi e archivi: c’è ancora molto da fare di Cora Ranci

Il contributo di Cora Ranci ci impedisce di dimenticare e di girarci dall’altra parte. C’è ancora molto da fare….dice il titolo e se penso alle stragi mi chiedo perché l’urgenza della verità non sia la stessa per tutti. E così ho scelto un pezzo strumentale di Corrado Saija che in questo pezzo crea una strana inquietudine, una goccia a terra, un graffio sul muro.

Dert – Quando la ricostruzione parte dai lamponi di Francesca Rolandi

Il colore rosso, ecco da dove è partita la mia fantasia. Nel trailer del documentario raccontato da Francesca Rolandi, oltre alle parole dei protagonisti mi ha colpita il colore dei lamponi e delle divise delle donne durante la pausa. Una varietà di rosso, rosso colore, rosso come proiezione di un futuro dignitoso. E così mi giunge in soccorso Pierangelo Bertoli con questa canzone sul lavoro, sulla fuga e sulla voglia di libertà. Nelle parole di chi è scappato, per dare valore ai lamponi e alla gioia di non andare, di rimanere e ricostruire, partendo dal rosso.Buon ascolto con Pierangelo Bertoli.
Caro amico, la mia lettera ti giunge da lontano, 

dal paese dove sono a lavorare, 

dove son stato cacciato da un governo spaventoso 

che non mi forniva i mezzi per campare; 

ho passato la frontiera con un peso in fondo al cuore 

e una voglia prepotente di tornare, 

di tornare nel paese dove son venuto al mondo, 

dove lascio tante cose da cambiare.

Geografie migranti tra desiderio e attesa di Alessandra Governa

Il mare lo puoi guardare da due punti di vista (almeno). C’è quel posto da cui parti e poi la sponda in cui arrivi, sbarchi e qualcuno ti vede, qualcuno ti ascolta, Alessandra Governa ha atteso molti arrivi dalla costa, nelle sue parole si comprende l’intensità della storia e di tutte le storie. Storie d’amore e d’attesa. La stess barca, 24 grana.
In cerca di un paese in cerca di rivalsa
Storie di immigrati in cerca di speranza

Fatima, tra il Portogallo e il cielo di Marcello Sacco

Finalmente è tornato un racconto di Marcello Sacco dal Portogallo, un racconto tra terra e cielo, tra miracolo e mistero. Ho scelto, per accompagnare le parole di questa narrazione sospesa tra confini fisici e storici, una canzone dei Coldplay che si intitola Miracles.
Oh, now I’m floating so high
I blossom and die
Send your storm and your lightning to stike
Me between the eyes
And cry
Believe in miracles

La matita di Enrico Natoli

Il fascino indiscreto della mia pazzia.



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