La settimana, in musica

Musica della settimana dal 12 al 17 Novembre

A cura di Gabriella Ballarini

Kim e Trump spiegati facile facile di Alessandro Macchia

Il volo fatto da Alessandro Macchia per mettere insieme Kim, Trump, i luterani, l’esorcista e tutto il resto, mi ha fatto ripensare a questa canzone di The Strokes. Difficile da spiegare.
It’s hard to explain
I said the right things
But act the wrong way

L’economia del debito e la finanziarizzazione: il capitalismo all’americana di Marco Missaglia e Clara Capelli

Ad ogni uscita del blog di Capelli e Missaglia, posso mettere un tassello e ad ogni capitolo, come sempre, metto una musica.
Per questa puntata ho scelto la colonna sonora del film The big short che ho visto e anche rivisto, amato e compreso quasi fino in fondo.
In questa versione, la colonna sonora è divisa per capitoli. E qui tutti i credits della singole canzoni.
Buon ascolto.

Slessico familiare: se le cose sono parole di Bruno Giorgini

Con tutte le parole messe in fila da questa recensione di Bruno Giorgini, mi è venuta quasi voglia di ballare e per contrasto nel mio microlocale volano le note di Elvis.
A little less conversation, a little more action, please
All this aggravation ain’t satisfactioning me
A little more bite and a little less bark
A little less fight and a little more spark

Romania, profondo sud di Valentino Casalicchio

Questa canzone dal titolo Ederlezi, è salvata almeno in tre versione nel mio mp3, quello che mi accompagna ogni mattina al lavoro, in bici, quando attraverso il parco e schivo i passanti.
Lo so, non si tratta di una canzone tipica della popolazione che descrive Valentino Casalicchio, ma dei Romanì che vivono in Serbia e più in generale nella zona balcanica, ma è proprio una bella canzone, che riempie le orecchie.
Ho trovato solo una traduzione in inglese e qui metto un passaggio:
Roads are winding but here I stay.
There is no morning star,
There is no morning star,
My fellow traveller.

So contemporary/Diego Rivera di Giusy Affronti

Come un urlo dall’oscurità. Ho scelto questa canzone che arriva da un grido, parole di labbra che dicono suoni. E dopo la voce, una specie di silenzio.
Ho pensato a questo leggendo di Diego Rivera.
Estrella de oscuridad
Que busca entre la tiniebla
La dulce hoguera del beso
Quema el amor en sus labios
El infierno es este cielo

Le solite foto tristi di Leonardo Brogioni

E insomma qui me la son sentita. Ho messo un po’ di tristeza por favor vai embora.
Non ho resistito. Buona saudade.

La matita di Enrico Natoli

Ho sorriso a mio figlio
All’uscita di scuola



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