La settimana, in musica

Musica della settimana dal 29 Aprile al 4 Maggio

A cura di Gabriella Ballarini

Il corpo delle donne di Elena Esposto

I capelli, le braccia e il petto. Il volo, la libertà, il vento.
Quando ho letto le parole di Elena Esposto ho pensato che questa potesse essere l’unica canzone possibile.
suelta tu pelo
y entregalo al viento
siente la vida
como va por dentro
vivelo todo que ahora es el momento
al son del cuerpo y el ritmo del mar
fluir secreto amor que me hace vibrar con la alegria que me da el amar

La paralisi del diritto di Vito Todeschini

Questa canzone è firmata Rage Against the machine e fa parte dell’album di debutto della band, era il 1992. Il terrorismo descritto è quello dei meridiani e paralleli che si incrociano in Perù, quindi si sposta il mappamondo e anche il tempo: Siria, 2018. Burn, burn, yes ya gonna burn.

Mujeres: nasce la linea Feltrinelli Comics di Luca Rasponi

Quando esce una recensione di Luca Rasponi, io vado subito a leggermela. Non mi delude mai. Non regala nulla Rasponi, nemmeno questa volta. Ogni parola è ponderata, ogni osservazione è mirata all’intreccio della parola con l’immagine. Scorro i nomi delle donne protagoniste del libro e scelgo una canzone, che possa raccontare, che possa aprire varchi, che lasci immaginare. Chavela Vargas, Paloma Negra.
Paloma negra paloma negra dónde, dónde andarás?
Ya no jueges con mi honra parrandera
Si tus caricias han de ser mías, de nadie más

Undici pianeti di Christian Elia

In questo periodo ascolto molto spesso questo album di Dimartino e Cammarata che si intitola “Un mondo raro” (traduzione in italiano di “Un mundo raro” di Chavela Vargas) ed è proprio scritto per fare da colonna sonora a quest’opera meravigliosa di Darwish.
La canzone che ho scelto è Pensami (Piensa en Mi).
Ben ci racconta il direttore Elia di intrecci politici e rimandi poetici. Ma come posso io non pensare all’amore e all’esilio? Perché l’amore e l’esilio vivono dentro ad ognuno di noi e l’invito della traduttrice è che il lettore possa trovare una possibilità, nella poesia.
Quando vuoi puoi rubarmi
La vita
Non la voglio
Per niente
A niente mi serve
Senza te
Pensami
Quando soffri
Anche quando piangi
Pensami

La fine di ETA di Angelo Miotto

Il racconto di Angelo Miotto ci porta tra le pieghe del movimento, tra il sangue, le torture, le morti, i motivi di una fine e le ragioni di un inizio. Ho cercato della musica che arrivasse direttamente da Euskadi, ma nulla mi sembrava rendere la fine e la sospensione come questa canzone dei Daughter. Li propongo spesso, ma valgono tutti i 5 minuti e 29 secondi.

La matita di Enrico Natoli

Ho tanta voglia di infinito



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