Cartoline da Gerusalemme

Una città indivisibile, una realtà divisa, una storia occupata

Questo lavoro è stato pubblicato da Internazionale sulla rivista cartacea n° 1239

testo di Christian Elia, illustrazioni di Gianluca Costantini

Dicembre 2017. Mentre lavoravamo al progetto Walking the Line, legato alla memoria del conflitto del 1967, a Gerusalemme arriva la notizia della decisione del presidente Usa Donald Trump di spostare l’ambasciata statunitense in Israele a Gerusalemme.

Un riconoscimento, di fatto, dell’occupazione militare prima (1967 appunto) e dell’annessione poi (avvenuta nel 1980 con atto unilaterale del parlamento israeliano) di Gerusalemme Est da parte dello Stato d’Israele.

In molti non hanno saputo, e voluto, che guardare agli scontri di un piccolo gruppo di ragazzi, per lo più molto giovani e provenienti dai camp profughi. Perdendo di vista il contesto.

Un contesto che racconta di una memoria divisa, quella che fa di questo 15 maggio una nakba, ua catastrofe, per i palestinesi, e l’atto fondativo dello Stato d’Israele. Un contesto che parla di un’ipocrisia decennale delle amministrazioni Usa, che condannano a parole, ma che nei fatti sostengono economicamente l’occupazione, di un processo di pace che si voleva fare senza giustizia.

Da queste e da altre riflessioni, grazie alla sollecitazione dell’artista e amico Gianluca Costantini, nacque l’idea di raccontarlo per la rivista Internazionale. Oggi, in giorni caldi a Gaza come in Cisigiordania, la pubblichiamo ancora, qui su Q Code Mag.



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