Prima di fare ritorno all’atollo natio, un vecchio pescatore rievoca la sua giovinezza quando la Polinesia non era stata ancora aggredita dal progresso tecnologico, dal turismo di massa e dall’inquinamento e il mare era un fratello carissimo e terribile.
Il 7° film lungo di Folco Quilici ha una struttura ondivaga, liquefacente e ripetitiva con compiacimenti formalistici, ma è anche un film sincero e sentito senza concessioni al facile folclore (è stato girato tra i pescatori polinesiani degli atolli Tuamutu).
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