Mario Contarino è un ragazzo romano di 29 anni , purtroppo colpito a 5 anni da una terribile malattia, la distrofia muscolare che in Italia colpisce circa 5000 persone, anche se è difficile fare una vera e propria stima.
di Max Cignarelli
La mancanza di un protocollo di centri di riferimento, di diagnosi e cura, di un database dedicato impediscono di avere sottomano cifre certe. Mario, a causa di quella infame malattia, non può più suonare i piatti della sua batteria, ma grazie alla sua volontà, passione e amore verso la musica rock, oggi compone musica elettronica. Volontà e amore per la musica che gli scorre nelle vene fin da piccolo e la tecnologia rappresentano la carta vincente del ragazzo, il modo per non dover rinunciare a ciò che lo tiene in vita, a ciò senza cui non potrebbe vivere.
“Fin da piccolo – racconta a superabile.it – ho sempre avuto questa passione: stavo sempre a suonare le pentole di mia madre. Così, vista la passione, e visto anche l’odio per lo studio, ho abbandonato la scuola al secondo anno di Liceo Scientifico. Nel 2000, cioè l’anno successivo, all’età di 16 anni, sono entrato a far parte, come batterista, della band pop-rock ‘Ladri di Carrozzelle’. Il gruppo era composto per lo più da ragazzi con la mia stessa patologia”. L’organizzazione della band teneva conto delle capacità e dei bisogni di ciascun componente, così “la batteria era suddivisa in 4 persone che suonavano con pad elettronici: ho avuto così la possibilità di imparare la lettura ritmica e la scrittura”. Mario ha fatto parte del gruppo fino all’estate del 2006. “In sei anni ho fatto circa 600 concerti in tutta Italia, partecipando a molte manifestazioni e trasmissioni televisive importanti. Una di queste, sicuramente la più significativa, è stata la partecipazione al Concerto del 1° maggio 2006 a piazza S. Giovanni a Roma, di fronte a migliaia di persone, in diretta televisiva. Poi, i rapporti con alcuni componenti del gruppo si sono raffreddati e ho lasciato la band”.
A fine 2007 compone canzoni rock strumentali, con cui cerca soprattutto di trasmettere emozioni e stati d’animo: brani originali che risentono di molte influenze e varietà di generi rock, dall’hard al funky, al progressive, dal fusion al blues, al metal.
In bocca al lupo Mario.
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