L’importante è partecipare: note sul progetto CSCS

[author] [author_image timthumb=’on’]https://www.qcodemag.it/wp-content/uploads/2013/11/07cc9b4.jpg[/author_image] [author_info]Alessandra Puigserver. Architetto milanese di sangue catalano, polacco e padovano. Si occupa di progettazione architettonica e bioedilizia sia nei cantieri che nelle aule del Politecnico di Milano. Ha una gatta, Bottom, che si rifiuta di farle da assistente pur avendo eletto il suo computer come giaciglio. [/author_info] [/author]

“La sostenibilità è ciò che vogliamo che sia e può cambiare insieme a noi.”
“Il meglio a cui possiamo aspirare è di riconoscere la centralità della persone
e di mettere la partecipazione e la narrazione della sostenibilità al cuore dell’azione.”

(Simon Bell and  Stephen Morse, Sustainability Indicators: The Rhetoric and the Reality)


18 marzo 2014 – Tutti noi prendiamo decisioni in base a quelli che reputiamo essere valori, interessi e gusti personali. Ma spesso dimentichiamo quanto le nostre scelte siano in realtà influenzate dalla società.

Nella società dei consumi occidentale, una realtà con regole e processi strutturati, il possesso dei beni materiali rappresenta ormai lo strumento preferenziale per raggiungere il benessere individuale, e la ricerca della felicità è intesa come perseguimento di un unico obiettivo: la ricchezza. Meccanismi come la tendenza all’acquisto non consapevole, al consumo continuo e all’incessante rinnovo dei prodotti sul mercato portano gli individui verso uno stile di vita con un elevato impatto ambientale, non sostenibile (si pensi all’espediente dell’obsolescenza programmata, che, attraverso il controllo della durata di un prodotto, aumenta in modo esponenziale i consumi e il conseguente incremento dei rifiuti). In questo contesto, valori come famiglia e comunità vengono spesso posti in secondo piano, se non addirittura sfruttati.

Invece, la centralità dell’individuo e del suo microcosmo dovrebbero passare in secondo piano e lasciare spazio a un atteggiamento di apertura verso l’altro e il bene comune: il miglioramento di ciò che ci circonda porta di riflesso a un cambiamento in positivo sia della nostra vita sia della condizione generale, e incrementa il benessere globale sulla macro scala.

Cambiamenti così radicali non possono tuttavia essere imposti, ma devono essere indotti attraverso azioni concrete, prima di tutto a livello locale. Lo strumento più efficace in questo senso è la partecipazione, il coinvolgimento diretto delle persone nei processi decisionali.

Primi, importanti passi in questa direzione si stanno facendo a Milano, in particolare nel mondo accademico. Nel 2011 il Politecnico e l’Università degli Studi hanno avviato il progetto CSCS: Città Studi Campus Sostenibile per promuovere il rinnovamento in chiave sostenibile di una parte della città, precisamente il quartiere universitario di Città Studi, utilizzando l’università stessa come risorsa principale.

L’iniziativa si basa sul coinvolgimento di tutta la comunità universitaria (professori, studenti, personale amministrativo e di servizio) e cittadina, attraverso un “living lab”, un laboratorio in cui gli utilizzatori finali (in questo caso i cittadini) possano collaborare con i ricercatori per condividere esperienze, creare soluzioni insieme, sperimentare scenari possibili, valutare le proposte adatte alla trasformazione del quartiere.

Il campo di azione del progetto coinvolge aspetti ambientali, energetici, sociali ed economici, con l’obiettivo principale di creare uno scambio reciproco e costante in due direzioni: da una parte c’è l’università, che con il suo bagaglio culturale e tecnico si apre al quartiere con proposte per un’innovazione sostenibile del territorio; dall’altra c’è la città, che entra nell’università appropriandosi delle risorse che questa mette a sua disposizione e collabora a propria volta al cambiamento.



La gestione del processo, che attualmente vede la partecipazione di oltre un centinaio di persone, è affidata principalmente a una piattaforma Web, che gestisce sia la raccolta delle richieste dei singoli cittadini sia la discussione dei temi proposti all’interno di “tavoli tematici”.

Il rinnovamento in chiave sostenibile del quartiere Città Studi non è da intendersi come una trasformazione fisica dei luoghi, ma come un insieme sistematico di azioni capace di portare a una trasformazione dello stile di vita degli abitanti del quartiere, favorendo pratiche più sostenibili rispetto al tema della mobilità, della nutrizione e del benessere della persona in generale.

In questi tre anni il progetto ha già raggiunto diversi obiettivi. È stata migliorata la raccolta differenziata (introdotta anche nelle aree pubbliche esterne), sono stati fatti interventi di riqualificazione energetica di alcuni edifici e degli impianti, sono stati installati nuovi posti bici e introdotti nuovi arredi esterni per migliorare la qualità ambientale degli spazi aperti. In parallelo, sono stati organizzati eventi divulgativi aperti alla città e sono state elaborate alcune tesi di laurea dagli studenti del Politecnico dedicate proprio al progetto CSCS.

A queste iniziative si è aggiunta un’intensa attività di collaborazione con l’amministrazione pubblica, in particolare con il Consiglio di zona, che ha reso possibile la realizzazione del progetto di pedonalizzazione dell’intera area di Piazza Leonardo da Vinci, luogo privilegiato d’incontro tra città e università, antistante il campus. La piazza è stata completamente chiusa al traffico veicolare ed il processo di trasformazione è stato accompagnato da una serie di eventi sportivi e culturali locali, per agevolare il processo di ri-appropriamento dello spazio pubblico rinnovato.

Il CSCS è un lavoro in divenire e sempre in corso, e i risultati ottenuti confermano l’importanza della partecipazione collettiva nei processi decisionali sia per la loro riuscita sia per stimolare i cambiamenti nel modo di pensare delle persone.

Il prossimo evento, gratuito e aperto a tutti, è fissato per il 21 Marzo presso l’Auditorium Zona 3: i docenti del Politecnico terranno una serie di seminari su temi come aria, acqua, suolo, verde, materiali, uomo e società, sempre con un taglio divulgativo. L’incontro sarà anche l’occasione per la presentazione al pubblico del lavoro di alcuni giovani ricercatori universitari, e per ascoltare opinioni, critiche e proposte direttamente dai cittadini.

Si tratta di un’iniziativa la cui importanza va ben oltre la specificità locale o il contributo a una città più sostenibile, poiché rappresenta un esempio concreto e proattivo di partecipazione: un piccolo, ma oggi preziosissimo, esercizio di democrazia.


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copertina campus 1
“GIORNATE DELLA SOSTENIBILITÀ: FOCUS AMBIENTE”
Venerdì 21 Marzo dalle ore 14.00, presso l’Auditorium Zona 3 in via Valvassori Peroni 56.

Per saperne di più e partecipare:
http://www.campus-sostenibile.polimi.it/web/guest/giornata-della-sostenibilita-2014

Evento Facebook:
https://www.facebook.com/events/457725487688725/





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