ll movimento continua indisturbato a rapire le donne nel nord della Nigeria. Il segreto per sconfiggerlo è colpire i suoi interessi, come avvenne con il Mend dieci anni fa
[author] [author_image timthumb=’on’]http://www.buongiornoafrica.it/wp-content/uploads/2012/06/raffa01.jpg[/author_image] [author_info]di Raffaele Masto. @RAFFAELEMASTO. Faccio il giornalista e lavoro nella redazione esteri di Radio Popolare. Nei miei oltre venti anni di carriera ho fatto essenzialmente l’inviato. In Medio Oriente, in America Latina ma soprattutto in Africa, continente nel quale viaggio in continuazione e sul quale ho scritto diversi libri dei quali riferisco in altri spazi del blog www.buongiornoafrica.it. Insomma, l’Africa e gli africani, in questi venti anni, mi hanno dato da vivere: mi sono pagato un mutuo, le vacanze e tutto ciò che serve per una vita di tutto rispetto in un paese come l’Italia.[/author_info] [/author]
26 giugno 2014 – Altri sequestri di ragazze nel nord della Nigeria da parte di Boko Haram. È una storia che sembra non finire mai. E sembrerebbe che questa setta sanguinaria e surreale sia invincibile. Sembrerebbe che tutto il nord est della Nigeria sia ormai nelle mani di questo gruppo che, nelle intenzioni, vorrebbe creare un emirato autonomo negli stati di Yobe, di Adamawa e del Borno.
Ma questo gruppo è realmente invincibile? Niente affatto. Il problema è che le forze speciali nigeriane, l’esercito, la polizia sono del tutto impreparate ad affrontare la situazione. Non sono nemmeno motivate. Anzi, a volte sono sensibili ad interessi che le spingerebbero a rendere la vita dura al governo federale piuttosto che a Boko Haram.
Il problema è che oggi Boko Haram serve interessi politici in prevalenza interni, quelli di élite politiche ed economiche o di potenti lobby di faccendieri del nord del paese. Quando questi cesseranno di esercitare il loro influsso Boko Haram scomparirà come è nato.
Vi ricordate il MEND, nel Delta del Niger? Nella seconda metà del duemila questa formazione guerrigliera è stata una spina nel fianco delle multinazionali del petrolio e del governo federale. Poi improvvisamente è scomparsa, volatilizzata nel nulla.
Come Boko Haram oggi, anche allora il Mend serviva interessi politici interni e quelli di potenti bande di gangster al confine tra politica e malavita. Quando quell’influsso è finito il Mend è scomparso. Per Boko Haram, però, non è affatto detto che quell’influsso finisca presto. Ma ciò che è certo è che se si vuole realmente combattere questa formazione, bisogna colpire quegli interessi di cui sopra. Interessi che sono molto ramificati, molto forti e che a volte conducono anche all’estero, molto vicino a noi.
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