Notturno Berlinese

Un nuovo prodotto editoriale di Q Code Mag: ecco come saranno le nostre Q Code Stories

Il numero zero è un numero importante, nelle pubblicazioni, perché permette di parametrarsi con quelle che saranno le difficoltà e con gli strumenti che sono stati ricercati per tanto tempo e prescelti con cura.

Q Code Mag, come scritto nell’editoriale , finalmente ha sviluppato una piattaforma utile per raccontare una polifonia di argomenti con diversi linguaggi di tecnica giornalistica.

Ci sono ancora, come in ogni zero che si rispetti, aggiustamenti da fare e limature anche in alcuni aspetti dell’edizione internazionale. Per ora ci interessa farlo conoscere, dimostrare quale sia il format che abbiamo scelto.

Un racconto lungo, una narrazione che parta proprio dalla piattaforma, che agevoli la lettura e nello stesso tempo anche la complessità di linguaggi e sintassi che abbiamo voluto.
Fermiamo le parole, aprite bene gli occhi e cliccate pure sulla foto qui sotto: è un draft di una cosiddetta ‘pagina splash’, che abbiamo costruito per dirigervi verso le tre edizioni, italiana, inglese e spagnola.

È bene ricordare che Notturno berlinese – che vide i suoi natali su E il Mensile – è di Nicola Sessa e Gianluca Cecere. E che la grafica del nuovo prodotto è di Cecilia Di Gaddo, mentre lo sviluppo è stato affidato prima a Katia Marinelli e ora il testimone è passato a Pietro Donelli.

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I nuovi prodotti editoriali saranno scaricabili a pagamento o in abbonamento e rappresentano una delle prime attività ‘profit’ di Q Code Mag, alla ricerca di un modello di funzionamento sostenibile.

Ogni ‘issue’, ogni numero parla più linguaggi.

. la scrittura curata e accurata
. la fotografia
. la multimedialità
. il formato
. il valore dei data/infografiche

Buona lettura.

 

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