“Clandestine Integration” è un viaggio in barca a vela della durata di due mesi, dal 15 giugno al15 agosto, che avrà inizio a Siviglia per poi raggiungere e incontrare le comunità di Tangeri, Algeri, Tunisi e Mazara del Vallo, in Sicilia.
Iolanda, questo il nome della barca, ospiterà 8 artisti, il cui compito sarà confrontarsi, discutere e interagire, per produrre un’opera letteraria scritta a più mani.
La raccolta fondi “Facciamo partire Iolanda” è aperta fino al 18 marzo sul portale Produzioni dal basso, dove il progetto è inserito all’interno del network di Banca Etica. La campagna mira a raccogliere 10.600 euro, per ultimare i lavori di messa in sicurezza, finanziare l’accoglienza a bordo dell’equipaggio, trasferire l’imbarcazione fino al luogo della partenza.
La donazione, con quote dai 5 ai 500 euro, si fa su Produzioni dal basso o seguendo il link dalla home page del progetto Clandestine integration.
Cerca fondi per riprendere la propria missione, tra maggio e ottobre 2015, anche il progetto Moas, Migrant Offshore Aid Station, del quale Q Code Magazine ha già parlato in occasione del suo avvio e della sua chiusura per mancanza di risorse.
Moas è il primo esempio di intervento umanitario “privato” ai migranti nel Mediterraneo. È nato da un’idea della famiglia di imprenditori italo-americani Catrambone, residenti a Malta. Le donazioni, attraverso Paypal o bitcoin, si raccolgono attraverso una specifica pagina web sul sito di Moas.
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