Il 12 gennaio 2010 un terremoto di magnitudo 7.3 devastava la capitale haitiana di Port-au-Prince, uccidendo oltre 200mila persone e lasciandone 1,5 milioni senza casa.
Oggi, a quattro anni di distanza, non ci sono più le tendopoli, i detriti dei palazzi crollati sono stati smaltiti, le ONG se ne sono andate. Nonostante i generosi aiuti internazionali, i problemi che affliggevano Haiti prima del terremoto – povertà, accesso alla sanità, disoccupazione – sono ancora presenti.
Rebuilding Haiti è un progetto che combina giornalismo narrativo, multimedialità e elementi interattivi per mostrare la complessità del processo di ricostruzione.
“Se fossi parte dei processi decisionali della ricostruzione di Haiti, che decisioni prenderesti?”
Da questa domanda si snoda una narrazione in sei capitoli. Sei reportage sui temi centrali come la sanità, l’economia, il sovraffollamento abitativo, le migrazioni, tutto nello stile del giornalismo narrativo e con largo uso di bellissime immagini di grande formato.
Alla fine di ogni narrazione, all’utente è posto un dilemma. “Se fossi il sindaco di Porte-au-Prince, cosa faresti per impedire la crescita degli slum abusivi, che rischiano di essere distrutti da un nuovo terremoto?”. Mescolando elementi di finzione a informazioni giornalistiche, il gioco-reportage mostra che le decisioni apparentemente più ragionevoli non sono sempre possibili. E che ogni scelta comporta inevitabilmente l’accettazione di compromessi.
Rebuilding Haiti (2014) è stato realizzato dal game-designer Florent Maurin e dal giornalista Jean Abbiateci. L’applicazione è ospitata sulla rivista on-line francese Rue89 ed è disponibile anche in inglese. Il progetto è stato finanziato col contributo dello European Journalism Centre.
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