Cultura in alta quota

La 19ma edizione del Gran Paradiso Film festival all’insegna del gran cinema, ma non solo

Alessandro Rocca

Fare cultura nelle terre alte si può. E con il cinema pare ancora più facile. Questo uno degli obiettivi principali della 19esima edizione del Gran Paradiso Film festival, in programma dal 24 al 29 agosto in alcune delle più suggestive locations della Valle D’Aosta e del vicino Piemonte, accomunate dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, il secondo più antico d’Italia, istituito nel 1922. Cogne, Champorcher, Ceresole Reale, Rhêmes-Saint-Georges e Villeneuve, queste le località sedi delle proiezioni.

Il festival si aprirà con “L’homme aux semelles de vent”, la vita di Arthur Rimbaud musicata dal gruppo L’Orage. L’esibizione precederà la firma della Carta delle Valli del Gran Paradiso, una proposta redatta e siglata da istituzioni e cittadini finalizzata a incoraggiare le politiche di conservazione della biodiversità e la fruizione sostenibile e consapevole del fragile ambiente naturale.
Sono ben otto le prime assolute italiane nel concorso internazionale che il Festival di quest’anno offre, ed una prima mondiale firmata Brando Quilici. Nove i paesi rappresentati con storie che raccontano di uomini e animali, storie che si intrecciano a volte avverse altre intimamente legate, antagoniste o complici.
Altra sezione del festival è “CortoNatura”, dedicata ai cortometraggi sia di animazione che di fiction o mini-documentari che esplorano il mondo degli animali.

Al Gran Paradiso Film Festival il pubblico è sovrano. La giuria popolare che selezionerà il film vincitore del “Trofeo Stambecco d’Oro” . Ci sarà anche una giuria tecnica presieduta dall’Etologo e divulgatore scientifico Danilo Mainardi.

Ma non solo cinema come dicevamo in apertura. L’edizione di quest’anno ha come tema “il Cammino”. Durante la settimana del festival conferenze, incontri, spettacoli ed eventi di approfondimento su temi legati all’ambiente e alla natura porteranno all’attenzione del pubblico, con ospiti di rilievo nazionale e internazionale il proprio percorso alla scoperta del loro cammino nella vita e del rapporto che li lega alla Natura. Fra i tanti ricordiamo Francesco Bonami, Monsignor Franco Lovignana, Nerio Nesi, Carlo Ratti, Alberto Sinigaglia, Luciano Valle, Luciano Violante, Franco Zagari e Flavio Caroli, che sarà il personaggio simbolo di questa edizione.

Il Professor Flavio Caroli, riflettendo sulla natura dichiara: “ Deus sive Natura”, diceva Spinoza. Per noi, piccoli uomini, la Natura è il senso dello spazio (lo spazio -tempo del passato e del futuro), ed è, e sarà per sempre, lo spazio della vertigine, in cerca di una lontanissima verità ”.

Luisa Vuillermoz, direttore del festival aggiunge: “La programmazione dei film in concorso quest’anno ci permette di indagare la complessità della natura sotto diversi aspetti e si caratterizza per una grande varietà. Varietà di soggetti, di Paesi e di ambientazioni, ma anche di tecniche di ripresa e di stili narrativi.
La Carta delle Valli del Gran Paradiso, che presentiamo in questa edizione, è uno strumento di partecipazione e di approfondimento sulle tematiche della sostenibilità. Una Carta che vuole essere l’eredità che il Gran Paradiso Film Festival ci consegna sul tema di come coniugare conservazione e sviluppo nell’interesse delle presenti e delle future generazioni”.

La cerimonia di premiazione del 19° Gran Paradiso Film Festival si terrà alla Maison de la Grivola di Cogne sabato 29 agosto, a partire dalle ore 21. Sarà una serata di forte suggestione, in cui Marco Albino Ferrari, giornalista e scrittore, accompagnerà il pubblico attraverso le tappe fondamentali della vita di Milena Bethaz, guardaparco coinvolta in un tragico incidente a 3000 m di quota. Una storia fatta di grande determinazione, di coraggioso riscatto e di amore per la natura e la montagna.

Al programma si aggiungono quest’anno le due nuove sezioni Aria di Festival, con eventi all’aperto per vivere il territorio, e il Festival Off, con la proiezione fuori concorso dei film “Alberi che camminano” di Mattia Colombo e scritto da Erri De Luca e “Il mio amico Nanuk” di Brando Quilici.

Quest’anno il Festival ha esteso il suo territorio, che da sempre interessa l’area del Gran Paradiso, all’area del Mont Avic, seguendo il cammino di Giroparchi, un progetto che negli ultimi cinque anni ha riportato all’antico splendore la storica rete di mulattiere e sentieri della riserva di caccia reale di Vittorio Emanuele II.
Il Festival è organizzato da Fondation Grand Paradis in collaborazione con Regione Autonoma Valle d’Aosta – Assessorato al Turismo, Commercio, Sport e Trasporti ; Progetto Giroparchi, Compagnia di San Paolo; Fondazione CRT; Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Parco Nazionale Gran Paradiso e Comune di Cogne; Federparchi; Office Régional du Tourisme; Comune di Ceresole Reale; Comune di Champorcher; Comune di Rhêmes-Saint-Georges; Comune di Villeneuve e Convenzione delle Alpi e Montura.

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