The Black Sea

Un progetto di giornalismo narrativo sulle sponde del Mar Nero. Una squadra di giornalisti, fotografi e videomaker scandaglia a fondo le storie bagnate dalle acque del mare chiuso.

di Redazione

Turchia. Romania. Bulgaria. Ucraina. Russia. Georgia. Sono i Paesi che si affacciano sul Mar Nero. Dove l’Europa stempera nelle rovine delle ex Repubbliche sovietiche. Culla di civiltà fin dall’epoca dell’Impero Romano, specchio d’acqua dove s’intrecciano le diverse Europe: dell’Est e dell’Ovest, del Nord e del Sud. Oggi è una terra di conquista, è una frontiera dell’Unione europea. Qui sono ambientate alcune delle storie di The Black Sea, un progetto transnazionale di giornalismo narrativo che ha messo insieme una squadra composta da più di 20 professionisti.

Il Mar Nero è un mare pescoso per i cacciatori di storie come Stefan Candea, Micheal Bird e Roman Anin, tre dei giornalisti premiati per il progetto con lo European Press Prize for Innovation nel 2014. Il sito è costruito con reportage multimediali e long form, a più capitoli. Tra i lavori di maggiore pregio c’è il racconto dalla Georgia “Hiv changed my life – but in a better way”. Partendo dall’aumento clamoroso di casi di Hiv nei Paesi dell’area, il reportage indaga le storie di chi ha reagito, di chi ce l’ha fatta.

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