Algeri, 11 dicembre 1960
Tra resistenza e insurrezione popolare, la memoria della lotta per l’indipendenza algerina
Tra resistenza e insurrezione popolare, la memoria della lotta per l’indipendenza algerina
Iran, Algeria, Arabia Saudita: in poco tempo, tre pilastri dello scacchiere mediorientale potrebbero cambiare leadership. In un contesto già in fiamme, con successioni che potrebbero essere tutt’altro che pacifiche
Albert Ebossè Bodjongo, calciatore camerunese, ucciso in campo in Algeria da una pietra. Si giocava in Cabilia, dove l’identità è in guerra con il governo
Immigrati “dai capelli bianchi”, a cavallo del Mediterraneo
La nazionale eliminata in Brasile dalla Germania dona il premio della federazione ai bambini di Gaza sotto attacco
Una timeline sui 15 anni di Abdelaziz Bouteflika, eletto presidente algerino per la quarta volta consecutiva
Il musicista cabilo Aziz Hamdi lancia in rete la canzone “Barakat”, subito eletta inno ufficiale dell’omonimo fronte di protesta
Di regimi nei paesi arabi e musulmani, negli ultimi quattro anni, ne sono finiti molti. Ma l’unico del quale si può dire che sta finendo per “cause naturali” è quello algerino. Il Presidente Abdelaziz Bouteflika è gravemente malato, da più di un anno ormai. Nel frattempo il Paese è dilaniato da corruzione e violenza
La storia li ha separati, la musica li ha riuniti. Un’Algeria inedita: note e voci di un Paese spesso dimenticato.
Il 12 gennaio è la festa di inizio dell’anno degli Amazigh, i berberi del Nord Africa