Sentiti Libera. Strage di Pizzolungo, capitolo quattro

di

19 Giugno 2020

L’ultima puntata del podcast sull’attentato del 2 aprile 1985, tra la mafia della Sicilia degli anni Ottanta, una lunga ricerca di verità e giustizia, legami con i servizi segreti e la ribellione interna alle famiglie mafiose

Una storia nella storia. È quella di Giovanna Galatolo e del suo ruolo nell’apertura del quarto processo sulla Strage di Pizzolungo.

Giovanna Galatolo è la figlia del boss mafioso Vincenzo Galatolo e ha deciso di parlare, di raccontare tutto quello che sapeva sugli affari mafiosi della sua famiglia. Ora, il padre è l’unico imputato nel processo che cerca di fare luce, trentacinque anni dopo, sull’autobomba destinata al giudice Carlo Palermo e in cui persero la vita, il 2 aprile 1985, Barbara Rizzo e i due figli Giuseppe e Salvatore Asta.

Si chiude con questa quarta puntata il podcast di Sentiti Libera – a cura di Q Code Mag e Libera Bologna – sulla Strage di Pizzolungo, con la ricostruzione dell’attentato, il racconto della mafia nella Sicilia degli anni Ottanta, di mafiosi che non si fanno scrupoli nel far saltare un’autobomba nonostante sappiano che colpirà delle persone innocenti, di un dolore che si trasforma in impegno, di una lunghissima ricerca di verità e giustizia e, infine, della ribellione interna alle famiglie mafiose.

 

Le precedenti puntate:
Strage di Pizzolungo, capitolo uno
Strage di Pizzolungo, capitolo due
Strage di Pizzolungo, capitolo tre