Guinea-Bissau, i colori di un Paese dimenticato

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11 Settembre 2019

Alcune foto da un Paese poco conosciuto e poco raccontato, dove però vivono quasi 2 milioni di persone.

La Guinea-Bissau. Un piccolo paese incastrato tra il grande Senegal e la più nota Guinea-Conakry, bagnato da un oceano Atlantico invadente, che con mille insenature si infila nelle sue coste.

Un posto poco conosciuto e poco raccontato, dove però abitano quasi 2 milioni di persone.

Di loro si parla solo quando lì accade qualcosa di succulento per i media internazionali, una crisi politica o un arresto legato all’enorme business del narcotraffico, che ha reso famoso il paese come il “narcostato dell’Africa”.

Eventi importanti, che però risuonano come lontani alle orecchie una popolazione che per il 70% vive sotto la soglia di povertà, e che dunque ha come primo pensiero la sopravvivenza, propria e della famiglia.

La Guinea-Bissau è infatti al 178° posto su 188 per l’indice di sviluppo umano. L’instabilità politica rende i servizi statali inefficienti: l’educazione è inadeguata, così come i servizi sanitari. L’assenza di infrastrutture, come il sistema elettrico, idrico e fognario, fa sì che si diffondano malattie. E anche l’economia è stagnante: la maggior parte delle attività si concentra nella capitale Bissau, mentre nel resto del paese non ci sono investimenti e la disoccupazione è alle stelle.

Le fotografie sono state realizzate all’interno del progetto “Mais comunidade, mais força” della ong AIFO, in partnership con la cooperativa Open Group.