Sentiti Libera. La ‘ndrangheta in Trentino tra porfido e sfruttamento

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16 Maggio 2021

Il podcast di Q Code Mag e Libera Bologna questa settimana in collaborazione con il presidio universitario di Libera Trento per raccontare l’operazione Perfido e il podcast “CAVEat”

Il 15 ottobre 2020 l’operazione Perfido porta all’arresto di 19 persone accusate di associazione mafiosa. È la più grande indagine sull’infiltrazione della ‘ndrangheta in Trentino: un’indagine che svela gli affari e gli interessi mafiosi tra cave di porfido, conflitti d’interesse, corruzione e sfruttamento dei lavoratori e dell’ambiente.

Il comune più coinvolto è quello di Lona Lases, un piccolo centro in provincia di Trento dove si sarebbe instaurato un locale di ‘ndrangheta che avrebbe esteso il controllo su tutto il territorio della provincia.

L’operazione è il punto di partenza del podcast CAVEat del presidio universitario “Celestino Fava” di Libera Trentino, che in dieci puntate approfondisce e racconta la presenza della ‘ndrangheta in Trentino, muovendosi tra atti della Procura e giornali locali, per ricostruire come si inquina una società civile. Questo è il secondo episodio, nato grazie alla collaborazione di Sentiti Libera con il presidio universitario: ai nostri microfoni Caterina Lopardo e Marco Gramignano, intervistati da Sofia Nardacchione, Silva Almacolle e Marina Mazzilli. Le musiche sono di Jacopo Lohs.

Ascolta “CAVEat. La ‘ndrangheta in Trentino tra porfido e sfruttamento” su Spreaker.