Frontier 2014

A Bologna, da luglio a settembre 2014, la seconda edizione del festival dedicato alla Street Art e al Writing. Un progetto culturale e sociale dà vita a una mostra a cielo aperto in continua evoluzione


di Redazione

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8 luglio 2014 – Bologna e la Street Art: un nesso non casuale, che ha messo radici già negli anni ’80, quando il capoluogo emiliano fu la prima città europea a far conoscere l’arte di strada, nata negli USA, con la mostra “Arte di Frontiera. New York Graffiti” (Galleria d’Arte Moderna, 1984).

Oggi è il festival FRONTIER il progetto con cui il Comune di Bologna e la Regione Emilia Romagna intendono valorizzare la Street Art e il Writing come forme di espressione tra le più interessanti nel panorama dell’arte contemporanea.

Giunto ormai alla seconda edizione (la prima fu nel 2012), FRONTIER prevede il coinvolgimento di diversi artisti italiani e stranieri, chiamati a lavorare su muri e pareti di Bologna. Gli artisti lavoreranno nei mesi di luglio, agosto e settembre su superfici individuate dai curatori, sia in centro che in prima periferia. La sezione “Walls” comprende facciate di grande dimensione collocate nell’area urbana esterna alla cerchia delle mura, con tre edifici di proprietà comunale nei quartieri Saragozza e San Vitale e un edificio scolastico nel quartiere San Donato. La sezione “Boxes”, invece, include due edifici collocati nel centro storico di Bologna, all’ingresso della Manifattura delle Arti, un’area in cui è già un atto un processo di riqualificazione urbana.

Gli edifici che ospiteranno le opere

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Sei gli artisti coinvolti quest’anno: i due italiani Rae Martini e Peeta, il francese Lokiss, lo statunitense Poesia, il polacco Seikon e la spagnola Nuria. La sezione “Voices” prevede la possibilità di incontrarli presso la sala conferenze del MaMbo, dove gli artisti racconteranno al pubblico la loro esperienza, con l’occasione di un approfondimento teorico sull’arte di strada.

Sul piano stilistico, per l’edizione 2014 si è pensato di rivolgere l’attenzione alle ricerche artistiche che tendono all’astrazione, seguendo una traiettoria che è dominante dalla seconda metà degli anni Novanta a tutto il primo decennio del 2000: per il Writing partendo dall’elemento fondamentale della lettera si opera per scomposizione, esplosione, deflagrazione; per la Street Art vengono presentate esperienze tendenti all’astrazione dove dominano le forme geometriche, con l’uso dei colori caldi e freddi.

Alcune opere degli artisti coinvolti

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Per info www.frontier.bo.it

 

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