Carceri italiane: via ai risarcimenti

In vigore il decreto per la tutela dei detenuti che abbiano subito trattamenti disumani e degradanti
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23 agosto 2014 – E’ stata pubblicata ieri sulla Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore da oggi il decreto che prevede un risarcimento per tutti quei detenuti che abbiano subito un trattamento inumano e degradante ai sensi dell’art. 3 della Convezione Europea dei Diritti dell’Uomo.
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“Quando lo stato viola la dignità umana di qualunque persona, è legittimo che debba essere risarcita” dichiara Patrizio Gonnella, presidente nazionale di Antigone. “Si tratta di una legge importante – prosegue Gonnella – che prevede un risarcimento per chi ha subito un trattamento inumano e degradante. Speriamo serva anche a fare in modo che in futuro non si ritorni ad una situazione di sovraffollamento ingestibile”.
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“La stagione delle riforme ora non deve chiudersi. Basta poco perché si torni ad una situazione grave che metta a rischio i diritti dei detenuti”. “Ricordiamo che sono ancora migliaia le persone in più nelle carceri rispetto ai posti disponibili, per questo – conclude il presidente di Antigone – è importante che, ad esempio in materia di droghe, si facciano passi avanti in direzione di una legge meno punitiva”.
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“Altrettanto importante – secondo Gonnella – è che si arrivi presto alla nomina del capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Un capo che parli la lin­gua della lega­lità, della dignità e della non­ vio­lenza affinché casi come quello avvenuto nel carcere di Rossano Calabro negli ultimi giorni – e denunciato da una deputata del PD – dove persone erano costrette a vivere in iso­la­mento tra i loro escre­menti non si verifichino più”.

Nelle settimane scorse Antigone aveva predisposto dei modelli per la presentazione delle istanze di ricorso per chi ha subito un trattamento inumano e degradante perché costretto a vivere in una cella con meno di 3 mq. di spazio. I ricorsi possono essere presentati sia da chi è ancora detenuto sia da ex detenuti.

Ricordiamo che la legge prevede uno sconto di pena di un giorno ogni dieci scontati in celle con meno di 3 mq. di spazio e un risarcimento di 8 euro al giorno per chi non è più in stato di detenzione. Nei modelli di ricorso presentati da Antigone c’è anche quello diretto ad ottenere l’interruzione dello stato di detenzione inumana e degradante per questioni legate al sovraffollamento, laddove attualmente esistente.

I modelli sono sul sito di Antigone: www.associazioneantigone.it

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