Fc Lampedusa

La formazione dei rifugiati politici in Germania, che ricorda a tutti chi fugge da una vita da incubo

di Christian Elia
@eliachr

15 novembre 2014 – In Germania il calcio e la politica, spesso, si stringono forte. C’è il caso della tifoseria del St.Pauli di Amburgo, realtà antifascista di antica tradizione e militanza sociale, come quello dell’Union Berlin, squadra autogestita dai tifosi, passando per la Stella Rossa Lipsia, che si presenta da sola.

A queste storie se ne aggiunge una al passo coi tempi: il Fc Lampedusa – Hamburg, squadra composta da rifugiati politici, arrivati in Germania, dopo essere passati da Lampedusa ed essere sopravvissuti alla traversata del  Mediterraneo.

Tutti i giocatori condividono una stessa storia: lavoratori in Libia, fino allo scoppio della guerra nell’ex regno di Gheddafi. A quel punto per loro inizia l’inferno: perseguitati, catturati, mandati al fronte, oppure imbarcati a forza sui barconi. Costretti a combattere, bloccati in un limbo che gli impediva di tornare a casa come di restare là.

 

Lampedusa, porta d’Europa, ne ha accolti a centinaia di migliaia. Alcuni di loro, nel disperdersi in tutto il continente, sono arrivati in Germania, ad Amburgo, ottenendo lo status di rifugiati politici. Dopo che la comunità locale, proprio del quartiere di St.Pauli, si era battuta per loro, accogliendoli, aiutandoli.

E il pallone, con la storia della formazione di Amburgo e con la passione dei ragazzi africani, ha dato vita a una serie di esperienze condivise. Allenamenti, partite di calcio, esperimenti di integrazione.

Poi, però, l’emergenza Nord Africa passa, la cronaca inizia a occuparsi di altro,  non a tutti vengono rinnovati i permessi umanitari. Eppure si tratta di persone che non possono tornare ai paesi di origine, tanto meno nella Libia ancora divisa tra gli scontri fra milizie.

Come fare a tenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica sulla vicenda? Ecco l’idea di fare una squadra tutta loro. Che nel nome non poteva certo dimenticarsi di Lampedusa, di quella porta che gli ha salvato la vita. Per ricordare a tutti che quando quella porta viene chiusa, inseguendo i pruriti elettorali, le persone muoiono.

 

 

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