Sentiti Libera. Serbia, tra mafie, potere e giornalismo

di and

11 Luglio 2021

La nuova serie podcast che racconta il legame tra gruppi criminali mafiosi serbo-montenegrini e il governo e i servizi segreti, passando per il ruolo del giornalismo indipendente

Serbia, 10 marzo 2021. I giornalisti e le giornaliste di KRIK, organizzazione che si occupa di giornalismo investigativo, vengono travolti da una bufera mediatica di diffamazione portata avanti da membri del governo e dai grandi tabloid nazionali e filogovernativi. L’accusa è quella di essere il megafono mediatico di uno dei due principali gruppi criminali di stampo mafioso che, ormai dal 2014, si contendono il controllo del territorio e dei traffici illeciti di droga.

Partendo da questo episodio, la serie podcast “Serbia. Mafie, potere e giornalismo” di Silva Almacolle e Sofia Nardacchione per Sentiti Libera, affronta e approfondisce il contesto in cui questa vicenda si srotola: i gruppi criminali mafiosi serbo-montenegrini, la loro struttura e i loro affari; i legami con il governo e con i servizi segreti; la richiesta d’ingresso nell’Unione europea; il ruolo del giornalismo indipendente.

Il primo episodio con le interviste a Milica Vojinovic, giornalista di KRIK, e Lorenzo Bagnoli, giornalista di IrpiMedia, sulle mafie serbe e i collegamenti con l’Italia: 

Ascolta “Serbia. Mafie, potere e giornalismo” su Spreaker.

Il 15 marzo 2021, nel corso di una conferenza stampa in cui il presidente serbo, Alexsandar Vucic, annunciava l’arresto di membri del violento clan mafioso di Kavac, Milica Vojinovic, giornalista della testata di giornalismo indipendente e di inchiesta, KRIK che abbiamo ascoltato nello scorso episodio, ha chiesto al governo serbo come mai, nonostante le informazioni fossero nelle loro mani da diversi anni, nulla fosse stato fatto prima. Questa domanda è il frutto di anni di inchieste sui legami tra mafia e politica e sui casi di corruzione nel paese.

Il secondo episodio della serie podcast “Serbia. Mafie, potere e giornalismo” di Silva Almacolle e Sofia Nardacchione, racconta le  caratteristiche del governo serbo, in particolare sul modo in cui mantiene il potere e lo status quo attraverso una forma di governo che si avvicina sempre di più ai regimi autoritari e che limita la libertà di cronaca ed espressione minacciando chi  svolge lavoro di contro informazione ed inchiesta. Con le interviste a a Milica Vojinovic, giornalista di KRIK, e Giorgio Fruscione, giornalista di Ispi ed esperto di area balcanica, dove ha vissuto diversi anni. 

 

Ascolta “Serbia: mafie, potere e giornalismo. Puntata 2” su Spreaker.

Il 2009 è l’anno in cui la Serbia ha formalmente inviato una richiesta di entrata nell’Unione europea. Nel 2020, il report approvato presentato dal parlamento europeo sottolinea come Belgrado deve riportare importanti risultati in campi fondamentali come l’ambito giudiziario, il diritto di espressione e il contrasto alla corruzione.

L’ultimo episodio della serie podcast di Silva Almacolle e Sofia Nardacchione, “Serbia. Mafie, potere e giornalismo“, con le interviste a Giorgio Fruscione, giornalista di ISPI, e a Marina Lalovic, giornalista serba con base a Roma che lavora per la RAI e Radio3mondo.

Ascolta “Serbia: mafie, potere e giornalismo. Puntata 3” su Spreaker.