Geografie

«In un tempo senza rotte, sempre più forte si sente il bisogno di mappe. E allora ripartire dalla geografia, a Q Code, è sembrato necessario. A modo nostro, declinando al plurale, esplodendo una parola in tutti i suoi significati possibili, aprendoci a quelle che di questa materia sono le innovazioni e le tradizioni, gli immaginari e le narrazioni». L'editoriale del secondo numero del trimestrale di geopoetica: un viaggio di cento pagine tra itinerari identitari e letterari, mutazioni dei territori e nuove geografie climatiche, politiche, economiche.

Delle geografie del ricordo

Tra le macerie di una società, quella dei nativi americani, e la sua colonizzazione: il reportage "Stolen Land", con il testo e le foto di Cristiano Valli all'interno di Geografie, racconta, attraverso voci e racconti, di deportazioni, violenze, lingue scomparse, ma anche di lotte contro nuove tradizioni e cambiamenti ai danni dell'ambiente e della storia.
«Qui, dove ora sorge il centro commerciale di Emeryville c’era un cumulo di terra e ossa alto decine di metri. Un luogo sacro. Un cimitero».