Danilo De Biasio, direttore della Fondazione Diritti Umani, analizza un periodo che segna la disfatta delle regole del diritto a partire dal golpe Usa in Venezuela.
La legge del più forte è sotto gli occhi di tutti, da tempo. Chi ha il bastone e il megafono più potente si crea le giustificazioni che vuole per infrangere l’impalcatura ormai anacfronistica delle strutture sovranazionali che dovrebbero garantire il rispetto dei diritti.
Il caso venezuelano ripropone gli stessi interrogativi degli ultimi anni in cui abbiamo assistito allo stupro delle regole, anche le più basilari, dell’umanità e della codificazione del diritto fra stati. Eppure c’è un dato che va notato e denunciato: quello del consenso che cresce per i guerrafondai.
L’altro dato, speculare, è un interrogativo che Q Code cercherà di affrontare nei prossimi tempi: se manifestare non basta più, come si può pretendere che persone incaricate di rappresentarci e a capo del governo ascoltino una voce maggioritaria, cioè quella che chiede diritti, pace, rispetto, diplomazia?
In questo Qontesto Danilo de Biasio ci parla del vilipendio del diritto internazionale, un dato che sancisce la regressione della civilizzazione.