Aida Camp: «La violenza è aumentata più che mai»

Lettura da 1 minuto

Intervista a un abitante dell’Aida Camp di Betlemme, che racconta le condizioni di vita nel campo dopo il 7 ottobre.

A oltre due mesi dal 7 ottobre, le tragiche notizie delle migliaia di uccisi a Gaza, soprattutto minorenni, vengono accompagnate dall’attività dell’esercito israeliano e dei coloni in Cisgiordania.

Il numero di morti palestinesi in quest’area, dal 7 ottobre a oggi, è salito a 275, con più di 3.640 persone arrestate. In aggiunta a tutto ciò, sono aumentati anche gli attacchi dei coloni israeliani, che costituiscono una pressione terrorifica nei confronti della popolazione.

Secondo le Nazioni Unite, ci sono stati almeno 308 attacchi registrati fino al 5 dicembre, spingendo addirittura gli Stati Uniti, alleato e finanziatore storico di Israele, ad annunciare l’intenzione di imporre restrizioni sui visti ai coloni israeliani estremisti coinvolti nella minaccia della pace, della sicurezza o della stabilità nella Cisgiordania occupata.

Dario Ruggieri è stato nei mesi scorsi fra le persone dell’Aida Campa di Betlemme. In questo audio ci racconta del campo, con la testimonianza di uno degli abitanti dell’Aida Camp.

Angelo Miotto

Giornalista dal 1992, documentarista radiofonico, autore di saggi, testi teatrali e per l'opera. Ha vinto i premi Baldoni, Bizzarri, Anello Debole. Fra i pionieri del webdocumentario con produzioni riconosciute a livello internazionale. Ha lavorato a Radio popolare, PeaceReporter, E il Mensile e nel Digital Brand. Collabora fin dal suo inizio con il Festival dei Diritti Umani, autore di saggi e testi per libri fotografici. Ha collaborato con diverse emittenti radiofoniche. Nel 2013 ha fondato Q Code Mag, di cui è direttore insieme a Christian Elia

Ultimi articoli