Sentiti Libera è arrivata a cento puntate. Un podcast nato dal basso e che così è andato avanti, grazie alla collaborazione tra Q Code Mag e Libera Bologna. Un progetto fatto di voci, di collaborazioni, di storie e notizie raccontate da un gruppo di ragazze e ragazzi, volontarie e volontari dell’associazione bolognese. Al centro, mafie liquide, violente, nascoste, spesso silenti, illegalità e criminalità, marginalità, ma anche storie di riscatto e memoria. Storie che riguardano tutte e tutti, più di quanto si pensi. E un linguaggio, quello dell’audio, pensato per un pubblico giovane, con un’attenzione al contesto, senza mai dare nulla per scontato.

Dalla prossima settimana Sentiti Libera tornerà a raccontare notizie, ad approfondire, a raccogliere voci, ma per questa puntata si ferma, per raccontarsi, in un dialogo tra Angelo Miottoda cui è nata l’idea del podcast che nel marzo del 2020 è uscito con il primo episodio, e Sofia Nardacchione, che coordina il progetto:


Sentiti Libera esiste grazie a tutte le persone che hanno messo e mettono a disposizione il proprio tempo, la propria passione, la voglia di raccontare: Silva Almacolle, Sara Barattini, Lorenzo Pirozzi, Matilde Vannella, Federica Chirico, Marina Mazzilli, Giovanni Soini, Marta Mezzadri, Pietro Scagliotti, Marta Maistrello, Viviana Regine, Bianca Franco, Anna Venchiarutti, Camilla Furci.