Il mese in musica – Settembre 2022

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San Marino, aborto legale di Cecilia Fasciani

Per il pezzo di Cecilia Fasciani ho voluto regalare la canzone di Elio e le storie tese che non so se oggi potrebbe essere mai scritta e cantata, in pubblico.

Aborto aborto batti un colpo se ci sei
Aborto aborto, come andiamo, è tutto occhei?
Obiettori e referendum che follia
Ma in aborto vince la tua fantasia
Dannata polemica sull'aborto
Cosa vuoi saperne tu
Dei problemi dell'aborto

La staged photography di Valentina Vannicola

Dalla visione delle fotografie del pezzo di Valentina Vannicola, mi è proprio partito un mood, un mood precisissimo, che spero di aver restituito con la scelta del pezzo di Saley, I’ll drown.

And life is so sad in this house out there,
his window's alright,
his garden is wonderful.
But this waterfall salt tears comes from him,
he will fill his house.
He takes my hand and whispers:
I'll drown when I see you

Emmeline Pankhurst, una vita per i diritti delle donne recensione di Luca Rasponi

“Fatti, non parole”. È il 1903 quando l’attivista inglese Emmeline Pankhurst conia lo slogan rimasto nella storia del movimento per il diritto di voto alle donne.

Così inizia la recensione di Luca Rasponi, ma io non conoscevo assolutamente questa donna, e così ho proprio inserito il suo nome su un motore di ricerca e ho scoperto che esiste una canzone dedicata a lei: incredibile! Buon ascolto.

Alziamoci, donne di tutto il mondo

Cartoline dalla Palestina di Luigi Bisceglia e Rebecca Diottallevi

Questa prima cartolina racconta un posto che mi ha sempre colpito a Betlemme, un posto tanto strano quanto provocatorio, un posto che ho abbinato a Tom Waits, Road to peace, come monito, come desiderio.

Well maybe God himself is lost and needs help
Maybe God himself he needs all of our help
And he's lost upon the road to peace
And he's lost upon the road to peace
Out upon the road to peace.

Sciopero globale del clima: per una transizione giusta di Angelo Miotto

Fink intitola una canzone Yesterday was hard on all of us.

Ecco, quando penso al clima, penso sempre al concetto di ieri, di passato, di irrimediabilità e così, eccovi il pezzo da ascoltare, in tutta la sua irrimediabilità.

Where do we go from here, where do we go?
And is it real or just something we think we know?
Where are we going now, where do we go?
'Cause if it's the same as yesterday, you know I'm out
Just so you know

Le faremo sapere di Clara Capelli

Leggendo il pezzo di Clara Capelli, mi è arrivata nitida l’immagine dell’acrobata, e così arriva Daniele Silvestri.

E c'è una strada sottilissima
Che non riesco più a vedere
Se continui ad aggrapparti rischiamo di cadere
Di cadere oppure fingere un'altra acrobazia
Questione di equilibrio
E l'equilibrio è una filosofia

Elezioni. Il contrasto delle mafie nei programmi politici di Sentiti Libera

Questa scelta la intitolerei così: post muto.

I trust I can rely on your vote
When I go forwards, you go backwards
And somewhere we will meet
When I go forwards, you go backwards
And somewhere we will meet

Post-fascisti al governo. E adesso torniamo alla politica di Angelo Miotto

“Oggi il quarto pensiero è stato per questo proposito: quello di cercare, sempre, di riportare questa parola, cultura, nel posto che le compete. Un posto normale, quotidiano, sfidante e ambizioso, per dare anche in una funzione pedagogica di cui non dobbiamo avere paura, nuove speranze alla partecipazione e quindi alla scelta nel momento della delega. Tornare alla politica è fare cultura nel quotidiano, cultura dell’ascolto, per prima cosa e cultura delle soluzioni possibili, senza particolari strategie della partitocrazia. Quelle strategie, pensate com’è paradossale, sono nate in funzione elettorale e cioè per prendere più voti. E alla fine tengono in ostaggio la nostra vita.”

Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.

Gabriella Ballarini

Nata nel 1979 nel ponente ligure, da un incrocio di destini bizzarri. Viaggia da molti anni, ma torna sempre. Educatrice, ma senza prendersi troppo sul serio. Scrive, insomma, fa come può. Fa parte di Educatori senza Frontiere .

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